Analisi tecnica di Bitcoin (BTC) ed Ethereum (ETH)

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I tre principali indici azionari statunitensi (Dow Jones, S&P500 e Nasdaq) tornano indietro alle quotazioni più basse degli ultimi due anni. Peggio per l’indice europeo Eurostoxx50 che con l’ultima chiusura mensile in rosso, brucia il 75% del rialzo accumulato dall’inizio della pandemia Covid19.

Anche il prezzo dell’oro, da sempre considerato l’asset leader nella copertura contro l’aumento dei prezzi, accusa la sesta chiusura mensile consecutiva in negativo – la peggiore dal 1982 – riportando le quotazioni ai livelli di aprile 2020 danzando a ridosso dell’ingresso nel mercato orso con una perdita che sfiora il 20% dai top assoluti raggiunti lo scorso marzo.

Anche se meno doloroso, è in rosso il saldo mensile delle principali criptovalute, confermando la statistica che registra il mese di settembre la maglia nera del peggior mese dell’anno. Per il Bitcoin, negli ultimi 10 anni, solamente due volte – nel biennio 2015/2016 – la chiusura è stata sopra la parità. Lo stesso per Ethereum che dalla sua nascita, con 5 performance mensili negative su 7 , si contende la maglia nera con giugno per il peggior mese dell’anno.

Tra le poche criptovalute in controtendenza si sta facendo notare Bitget (BGB), il token nativo dell’exchange asiatico lanciato nel luglio 2021, noto per essere tra gli sleeve partner del club italiano di calcio della Juventus.

Il prezzo di BGB chiude il mese di settembre in rialzo di circa il 20%. Si tratta del terzo mese consecutivo in positivo per un performance totale di oltre il 40%. 

Una performance che nell’ultima settimana di settembre ha spiccato il volo piazzando il token BGB sul podio dei migliori rialzi in assoluto.

Martedì 27 settembre le quotazioni di Bitget hanno sfiorato i 0.21 USD per token, ad un passo dal record assoluto di 0.215 USD raggiunto lo scorso marzo.

Nelle ultime ore stanno prevalendo le prese di profitto provocando un aumento dell’offerta con un arretramento dei prezzi in area 0.18 USD. Ritracciamento fisiologico in una fase di prese di profitto che non impatta sul solido trend rialzista di medio e lungo periodo. 

La prima settimana di ottobre, nonché dell’ultimo trimestre dell’anno, riparte nel segno verde con la maggior parte delle principali capitalizzate poco sopra la parità.

I timidi rialzi dall’inizio di giornata non permettono di recuperare, al momento della scrittura, la ripartenza in rosso di ottobre che nell’ultimo fine settimana ha visto i prezzi oscillare nella fascia inferiore che ha caratterizzato il trading range nella seconda parte di settembre.

Analisi tecnica del prezzo di Bitcoin 

L’ultimo fine settimana di settembre termina in controtendenza con gli ultimi giorni che hanno caratterizzato l’ultima decade del mese.

La scorsa settimana, infatti, è stata caratterizzata dal volume di scambi più elevato dalla metà di giugno.

Invece, i volumi tra sabato e domenica registrano la media più bassa scambiata nei fine settimana dall’ inizio di agosto con prezzi che continuano a muoversi nella parte bassa del canale che sta blindando le oscillazioni del prezzo da metà settembre tra i 20.000 e 18.800 USD.

Entro metà settimana corrente è prevista la chiusura del diretto sotto ciclo mensile (15-20 giorni) iniziato con i minimi del 21 settembre.

Motivo che consiglia di attendere la conferma della chiusura per capire la forza della tenuta dei 18.800 USD e tornare a valutare operatività al rialzo.

Analisi tecnica del prezzo di Ethereum

Continua la decorrelazione tra il Bitcoin e la regina delle Altcoin.

La chiusura in frenata poco superiore all’1% della scorsa settimana si somma alla debolezza accumulata in precedenza provocando una caduta mensile a doppia cifra (-14,5%).

Nonostante un evidente rallentamento della discesa, per Ethereum si tratta della terza chiusura consecutiva in perdita. Non accadeva dal mese di giugno.

Con i prezzi in movimento poco sopra la soglia di allarme dei 1.200 USD, per ETH ora diventa necessario tornare il prima possibile sopra i 1.400 USD per dare un primo segnale di ritorno degli acquisti.

Tecnicamente il sottociclo del mensile si trova in una fase poco chiara. Il debole rimbalzo dall’ultimo minimo del 21 settembre non permette di capire se i prezzi si trovano in una fase di debolezza oppure di un principio di accumulazione utile per spingere il prossimo rialzo in linea con il nuovo ciclo mensile.

Nel dubbio è meglio attendere le evoluzioni del prezzo nei prossimi giorni. Importante non scendere sotto la soglia dei 1.200 USD per non rischiare un’esplosione della speculazione al ribasso che rischierebbe di riportare le quotazioni in area 1.000 USD.

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