Corea del Sud, le criptovalute entrano nelle elezioni presidenziali

Corea del Sud criptovalute

Le criptovalute entrano ufficialmente nella corsa per le prossime presidenziali che si terranno il prossimo 9 marzo in Corea del Sud. 

Il candidato progressista, governatore della Provincia di Gyeonggi, Lee Jae Myung, candidato per il partito democratico progressista ha annunciato che per finanziare la sua campagna accetterà anche versamenti in criptovalute.

Elezioni Corea del Sud, il candidato pro-criptovalute

Il governatore ha aggiunto che chi finanzierà la sua campagna riceverà in cambio una sua immagine in NFT con le promesse elettorali. In questo modo diventerà il primo politico ad emettere NFT della storia.

Secondo molti la mossa di Lee sarebbe finalizzata a conquistare il favore della popolazione più giovane. Secondo un recente sondaggio in Corea circa il 40,5% dei cittadini tra i 21 e i 40 anni avrebbe dichiarato di aver investito in criptovalute.

Allo stesso tempo Jae Myung da tempo viene considerato molto favorevole al mondo delle criptovalute. A novembre in un’intervista avrebbe dichiarato che le criptovalute sono una “realtà innegabile”, che è “riconosciuta da molte persone come mezzo per scambiare e conservare valore”. Ha anche aggiunto come il volume degli scambi sul mercato delle criptovalute della Corea del Sud aveva già superato quello del mercato azionario KOSPI.

Lee Jae Myung
Lee Jae Myung

Il trading crypto in Corea del Sud

La scorsa estate il volume delle transazioni crypto nel paese aveva raggiunto la cifra di 14,6 miliardi di dollari contro i 14,5 del Kospi. Il mercato coreano delle criptovalute viene considerato il terzo mercato più grande al mondo. Secondo il report della società di analisi Statista in Corea del Sud oltre 5 milioni di coreani hanno investito in criptovalute nel 2021.

Il candidato presidenziale Myung, figlio di un netturbino, che viene dato in svantaggio nei sondaggi di circa 7 punti dal candidato del People Power Party  Yoon Seok-youl, ha anche promesso una legislazione favorevole alle criptovalute, posticipando al 2023 la nuova tassazione sugli asset virtuali.

Il governo coreano ad ottobre ha deciso di imporre una tassa del 20% sulle plusvalenze di oltre 2,5 milioni di won (circa 2.100 dollari USA) derivanti dalle transazioni di asset virtuali il prossimo anno. Ma secondo Lee questa legge sarebbe affrettata e sarebbe perciò opportuno spostarla di un anno per valutare appieno come valutare i redditi delle transazioni da asset digitali.

Ha affermato:

“Ci sono opinioni secondo cui la tassazione sui redditi patrimoniali, anche da attività virtuali, dovrebbe essere effettuata in modo completo nel 2023. Dobbiamo anche aumentare il limite di detrazione fiscale”.

“Sprite”

Lee si è anche fatto notare per la sua proposta di voler costruire, in caso di vittoria, sottomarini nucleari per difendersi dalla minaccia della Corea del Nord, convinto che sotto la sua guida la Corea del Sud,

“Supererà il Giappone, aggancerà gli altri Paesi avanzati e giungerà finalmente a guidare il mondo”.

Ed è per queste affermazioni piuttosto esuberanti, che si è guadagnato il soprannome di Sprite, dal nome della celebre bevanda gassata.

 

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