Mercati, obbligazioni: l’analisi delle emissioni della settimana

I mercati si sono messi alle spalle i fattori d’interesse dell’ultimo periodo, con il meeting di Jackson Hole della scorsa settimana che aveva condizionato gli scambi delle ultime sedute. Sostanzialmente non è cambiato nulla di particolare in quanto il governatore Powell ha ribadito l’intenzione di ridurre i programmi a sostegno ma non ha toccato l’argomento tassi d’interesse che è quello più sensibile per l’andamento dei mercati.

La cosa più importante nel dibattito ora tra tassi ed inflazione, che saranno fattori che condizioneranno gli scambi nei prossimi mesi, è che in questi giorni sono ritornati i volumi negli scambi, dopo il periodo di “relativa tranquillità” legata al periodo, con aste sospese e pochissime nuove emissioni. Questo aspetto è proprio una caratteristica dei mercati che in genere hanno una fisiologica riduzione di scambi e nuove offerte dopo la prima settimana di agosto e dopo la prima di dicembre, per poi ripartire nel mese successivo, con la sola eccezione del 2020 a causa della pandemia che aveva messo in ginocchio le economie mondiali, dove anche le principali banche centrali avevano emesso carta per finanziare la ripresa.

Obbligazioni governative: le nuove emissioni sotto la lente

Le aste del Tesoro di questa settimana avevano in calendario le scadenze a medio-lungo di fine mese i Btp a cinque e dieci anni e il Ccteu per un’offerta complessiva da 7,75 miliardi. In dettaglio il cinque anni, proposto per massimi 2,5 miliardi, era stato collocato a fine luglio a 0,02% con un bid-to-cover di 1,29; il decennale, offerto fino a 3,25 miliardi, aveva avuto un rendimento in asta dello 0,66% e un bid-to-cover a 1,33; mentre il Ccteu è stato proposto fino a due miliardi di euro. Anche in questa tornata di aste i livelli di rendimento sono stati sostanzialmente gli stessi.

La Germania ha collocato 5,5 miliardi di euro sulla scadenza a 50 anni con ordini che hanno superato i 16,9 miliardi di euro. Il titolo (codice Isin DE0001102572) non ha cedola, prezzo di emissione 95.204, equivalente a un rendimento di 0.159%. Lotto minimo mille euro con multipli di mille e rating AAA.

La Grecia ha riaperto il collocamento dei bond con durata rispettivamente a cinque e 30 anni. Nel dettaglio, ha collocato sul mercato altri 1,5 miliardi del bond 12 febbraio 2026 senza cedola (Isin GR00114032577) ed 1 miliardo con il bond 24 gennaio 2052 e cedola 1,875% (GR0138017836). Molto alti gli ordini, rispettivamente a 9,3 e 9,6 miliardi, per cui quasi perfettamente ripartiti. La domanda ha superato l’offerta finale di 7.56 volte.  il Tesoro ha spuntato rendimenti pari a +38 punti base rispetto al tasso midswap a cinque anni per la tranche 2026 e +135 punti sul tasso midswap a 30 anni per la tranche 2052. Il bond quinquennale costerà ad Atene lo 0,05% all’anno, quello trentennale l’1,65%. Con quest’anno la Grecia ha raccolto 14 miliardi, un importo ben superiore a quello preventivato dal governo.

Riprende anche dopo la pausa estiva la corsa dei land tedeschi ad accaparrarsi moneta emettendo nuovi titoli obbligazionari. Lo Stato Federale Bavaria  ha aumentato di 250 milioni di euro l’obbligazione emessa a gennaio. Nel dettaglio si tratta del bond  (Isin DE0001053577), cedola 0.01% con scadenza 17 gennaio 2025. I nuovi bond sono immediatamente fungibili e l’ammontare totale sarà di 1 miliardo di euro. I nuovi titoli sono stati collocati al prezzo di 101.79 per un rendimento negativo dello 0.517%, pari a dieci punti base sotto la curva midswap.

Vienna ha annunciato che emetterà il primo green bond sovrano nel primo trimestre del 2022.  E così, il paese si aggiunge agli altri stati europei, che già sono entrati a far parte di questo particolare mercato. L’Italia lo ha fatto all’inizio di quest’anno, a pochi mesi di distanza dalla Germania. Prima ancora erano arrivati stati come Polonia, Olanda  e Francia.

I nuovi bond corporate sotto i riflettori

In questa settimana è tornato molto attivo il settore corporate dove sono riprese le offerte societarie di nuovi bond.

Holcim Lafarge, azienda multinazionale operante nel settore dei materiali di costruzione, ha collocato un’obbligazione senior in euro con scadenza  a 9 anni, 3 settembre 2030, (Isin XS2384273715). L’emittente ha rating Baa2/BBB e lotto minimo di negoziazione 100mila euro con multipli di mille.

Le prime indicazioni di rendimento in area 95 punti base sulla curva midswap, sono state poi ridotte a 70 punti base sulla curva midswap visti gli ordini che hanno superato 2.2 miliardi di euro. L’ammontare dell’emissione è stata fissata a 1 miliardo di euro, cedola annua fissa 0.50%, prezzo di emissione 99.092 per un rendimento finale dello 0.604%.

General Motors è tornata sul mercato con un’obblgazione senior a tasso fisso con scadenza 7 settembre 2028. Gli ordini hanno superato 1.5  miliardi, il bond è stato prezzato a 90 punti base sopra il tasso midswap, dai 115 punti base iniziali. Il titolo (Isin XS23842743669) paga una cedola annua fissa dello 0.65%, prezzo di emissione 99.782 per un rendimento a scadenza dello 0.682%, lotto minimo 100mila euro con multipli di mille e rating BBB-. Amomontare dell’emissione 600 milioni di euro, La stessa società ha anche collocato un’obbligazione senior a tasso fisso con scadenza  30 luglio 2027 in sterline per 300 milioni. Gli ordini hanno superato 1.1 miliardi, il bond è stato prezzato a 120 punti base sul gilt corrispondente, dai 140 punti base iniziali. Il titolo (XS2384288747) paga una cedola fissa dell’1.55%, Prezzo di emissione 99.776 per un rendimento dell’1. 584%, lotto minimo 100mila sterline con multipli di mille.

Lanxess, azienda multinazionale tedesca che opera nel settore chimico, ha collocato 500 milioni di euro sulla scadenza a sei anni. Nel dettaglio il bond (Isin XS2383886947) non ha cedola, prezzo di emissione 99.36 e rendimento 0.107%, equivalente a 38 punti base sul tasso midswap di riferimento rispetto ai 65 punti base in fase iniziale. Gli ordini raccolti sul bond hanno superato 1.5 miliardi di euro. Rating BBB e lotto minimo mille euro con multipli di mille.

Czech Gas Networks Investments ha collocato nuove obbligazioni senior con scadenza 8 settembre 2029. I titoli (XS2382953789) hanno un rendimento inziale nella’area 90 punti base sul tasso midswap. Gli ordini raccolti dagli investitori hanno superato 1.7 miliardi di euro, e il rendimento è stato fissato a 60 punti base sopra il tasso midswap. Il titolo paga una cedola fissa dello 0.45%, prezzo 99.945 pari a unr endimento dello 0.457%. Rating BBB+ e lotto minimo 100mila euro con multipli dimille e ammontare dell’emissione 500 milioni di euro.

ABANCA Corporacion Bancaria si è riaffacciata sul mercato con un’obbligazione green in euro 6NC5. Buona la domanda degli investitori 1.3 miliardi di ordini raccolti, la spread guidance iniziale fissata a  105/110 punti base sulla curva midswap è stata rivista e abbassata a 85 punti base. Il bond (ES0265936023) paga una cedola annua fissa di 0.50%, prezzo di emissione 99.897 e scadenza 8 settembre 2027. L’emittente ha la facoltà di richiamare a 100 il bond a partire dal sesto anno. Ammontare del bond 500 milioni di euro, lotto minimo di negoziazione 100mila euro con multipli di 100mila e rating Baa3/BBB-.

Doppio deal di Allianz in euro ed in dollari. La size è stata fissata a 1.25 miliardi su entrambe, per quella in euro si tratta di un perpetual con call a partire dal 2031, la cedola è stata fissata al 2.6%, grazie alla buona domanda arrivata sui book, taglio minimo da 200mila euro con multipli di 200mila ed isin DE000A3E5TRO, con rating atteso sull’emissione Baa1/A essendo subordinata rispetto al rating dell’emittente che è Aa3/AA. Per l’emissione in dollari sempre perpetual, la prima call è a partire dal 2027, la cedola è fissata al 3.2% ed il taglio minimo è di 200mila dollari con multipli di 200mila, Isin USX10001AB51.

Sul dollaro nuova emissione da parte della società di telecomunicazioni Verizon che ha portato un deal green da un miliardo di dollari con scadenza nel 2041 e cedola del 2.85%. Rating del titolo A- e taglio minimo da 2mila dollari con multipli di mille, Isin US92343VGL27.

A cura di Carlo Aloisio, senior broker