Mercati: si moltiplicano segnali di pericolo sull’azionario

Che sotto questa apparente calma estiva sulle Borse si agiti un certo nervosismo latente, ci viene confermato in queste giornate da diversi elementi: l’indice Vix che misura la volatilità implicita sulle opzioni sull’S&P 500 è in rialzo da sei sedute su sette e il comparto valutario mostra crescenti indicazioni di avversione al rischio, come dimostrano l’andamento dello Yen e del Franco svizzero, i migliori performers tra le divise del G10 in questo trimestre con progressi rispettivamente del 1,7% e 1,3% contro il dollaro americano.

La divisa nipponica ha poi recentemente rotto al rialzo la trendline ribassista contro dollaro australiano (a sua volta indicatore di propensione al rischio in quanto legato a stretto giro con il settore materie prime) in essere da oltre un anno e mezzo, mentre il Citigroup FX Pain Index per lo Yen, indicatore di posizioni attive, è al livello più negativo a far data da marzo 2020, segno che i progressi della valuta giapponese potrebbero proseguire di pari passo a flussi di short covering da parte di molti operatori presi di sorpresa da questo cambio di passo.

A cura di Michael Palatiello, ad e strategist di Wings Partners Sim