Meta entra nella Crypto Open Patent Alliance

Meta Crypto Open Patent Alliance

È ufficiale: Meta (ex Facebook) entra nella Crypto Open Patent Alliance. 

Lo ha riferito lo stesso CEO e co-fondatore di Meta, Mark Zuckerberg, con un post sul suo profilo Facebook ufficiale. 

Meta nella Crypto Open Patent Alliance 

Zuckerberg afferma che il metaverso dovrebbe essere più interoperabile e aperto rispetto a qualsiasi altra piattaforma informatica precedente, e per questo Meta ha deciso di entrare orgogliosamente a far parte della Crypto Open Patent Alliance. 

L’obiettivo infatti è quello di rendere i loro brevetti crypto disponibili a chiunque li voglia utilizzare, “in modo da poter costruire tutti insieme questo futuro”.

Cos’è la Crypto Open Patent Alliance

La Cryptocurrency Open Patent Alliance (COPA) è una community senza scopo di lucro, formata sia da singole persone che da aziende, che ha come obiettivo quello di incoraggiare l’adozione ed il progresso delle tecnologie legate alle criptovalute, ed in particolare di rimuovere la barriera alla crescita ed all’innovazione costituita dai brevetti. 

Infatti le tecnologie crypto vengono ritenute basate su sforzi collaborativi dell’intera community mondiale degli sviluppatori, ed il suo successo viene ritenuto come il risultato diretto di questa community “che si unisce per costruire e sviluppare le tecnologie esistenti a beneficio di tutti”.

Il punto è che sono già stati depositati centinaia di brevetti su tecnologie crypto, e continuano ad esserne registrati di nuovi in gran numero. Questo può portare a soffocare l’innovazione e l’adozione di queste tecnologie, minacciandone la crescita. 

Il COPA invece fornisce un modello di brevetto aperto, visto che chiunque può aderire e beneficiarne, indipendentemente dal fatto che abbia o meno dei brevetti. 

Meta COPA
L’ingresso nella COPA è una svolta per Meta

La svolta di Meta

È molto curioso che una società come Facebook/Meta, in passato molto distante dalla filosofia open source, stavolta abbia deciso invece di aderire a questa iniziativa per quanto riguarda il suo impegno nel settore crypto e blockchain. Si tratta probabilmente di una vera e propria svolta, forse dettata anche dal fatto che il metaverso a cui sta lavorando difficilmente potrà essere un mondo chiuso, come invece lo è e lo è sempre stato Facebook. 

Un tempo Zuckerberg voleva portare tutto il web all’interno di Facebook, in modo da obbligare gli utenti a rimanere di fatto chiusi all’interno della propria piattaforma, mentre ora invece accetta di rendere disponibili a chiunque i propri brevetti. 

Da notare che oltre a Meta, risultano far parte del COPA anche notissime aziende crypto come BitPay, Blockstream, Coinbase, Kraken, MicroStrategy, Block (ex Square) e Uniswap, quindi con questo passo è possibile affermare senza ombra di dubbio che anche Meta è entrata a tutti gli effetti nel settore crypto, come già Alphabet/Google qualche giorno fa.

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