Mobile Advertising: migliore alternativa all’eliminazione dei cookie

Mobile Advertising

Il Mobile Advertising in Italia si avvicina ai 2,4 miliardi di euro nel 2021, oltre la metà (56%) dell’intera raccolta pubblicitaria su Internet, affermandosi come la migliore alternativa all’eliminazione dei cookie di terze parti. 

Questo e molto altro dal report dell’Osservatorio Internet Media della School of Management del Politecnico di Milano sulla pubblicità online. 

Mobile Advertising: in Italia 2,4 miliardi di euro nel 2021

Secondo il report dell’Osservatorio Internet Media della School of Management del Politecnico di Milano sulla pubblicità online, sembra che lo scenario non tanto lontano sarà “cookieless”, e cioè con l’eliminazione dei cookie. 

Nello specifico, il report riporta come potrebbe cambiare la pubblicità su Internet nel 2022, calcolando anche che in questo 2021, in Italia, il Mobile Advertising ha registrato numeri in aumento, toccando i 2,4 miliardi di euro e rappresentando il 56% del settore.  

A tal proposito, Andrea Lamperti, Direttore dell’Osservatorio Internet Media specifica i numeri:

“Il 2021 si è chiuso con una raccolta pubblicitaria complessiva di 9,5 miliardi di euro, che rappresenta il più alto valore mai registrato nell’ ultimo decennio. Parte integrante di questo eccezionale risultato è stata l’adv digitale, grazie ai suoi oltre 4,2 miliardi di euro di raccolta. Motore di questa crescita sono state le numerose PMI che a causa del lockdown si sono dovute reinventare sfruttando le opportunità dei canali digitali”

Continuando con la sua spiegazione, Lamperti conferma che ci sarà un addio progressivo ai cookie e uno studio su quali sono le alternative migliori, in grado di profilare l’utente per le campagne pubblicitarie mirate. 

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In Italia, il Mobile Advertising ha registrato numeri in aumento

Mobile Advertising come alternativa allo scenario cookieless

In generale, i dati raccolti tramite Smartphone sono sempre più centrali: l’85% delle aziende italiane inserisce il Mobile nelle proprie pianificazioni pubblicitarie. Ecco perché anche Nicola Spiller, Direttore dell’Osservatorio Internet Media, ha affermato come segue:

“la deprecazione dei cookie di terze parti avrà forti implicazioni sulla Multi-Touch Attribution, in quanto andrà a impattare in maniera significativa la struttura del dato elementare in input a tali modelli”

Questo vuol dire che in uno scenario senza cookie, saranno i dati raccolti tramite il Mobile Advertising ID (MAID) ad aver maggior importanza. 

E infatti, il mercato del Mobile advertising negli ultimi 4 anni sarebbe anche più che raddoppiato del suo valore (+117%), confermandosi il principale device di fruizione dell’Internet advertising con un peso del 56%.

Pubblicità crypto: la situazione in generale

Soffermandosi nel settore crypto, in ambito regolamentare, e a fronte di numerose truffe online, paesi come la Spagna e Gran Bretagna, da questo inizio 2022 avrebbero inserito nuove norme sulle pubblicità crypto. 

Infatti, il governo spagnolo ha detto nel suo bollettino ufficiale che inserzionisti e società che commerciano crypto, dovranno informare l’agenzia pubblica CNMV (Comisión Nacional del Mercado de Valores) che vigila sui mercati finanziari almeno 10 giorni prima del lancio delle loro campagne pubblicitarie. 

Diversa la situazione nel Regno Unito, in cui invece la decisione del Governo inglese è sottoporre le criptovalute alle stesse leggi a cui sono soggette la pubblicità dei prodotti finanziari tradizionali. 

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