Lark Davis: Shiba Inu non va verso 0,01$

Lark Davis Shiba Inu

Secondo il crypto investitore Lark Davis il prezzo di Shiba Inu non sta andando né verso 1$, ma nemmeno verso 1 centesimo di dollaro.

Shiba Inu, le considerazioni di Lark Davis

Davis ha quasi 600.000 follower su Twitter, ed un canale YouTube con oltre 400.000 iscritti, pertanto è una fonte di informazioni seguita nel mondo crypto. 

Shiba Inu (SHIB) ha appena fatto registrare il suo nuovo massimo storico assoluto, a quota 0,048 millesimi di dollaro, ed in effetti è ancora distante da un centesimo.

Espresso in centesimi di dollaro, il suo attuale prezzo sarebbe di 0,0048, ovvero meno dell’1% di un cent. Per arrivare a valere un centesimo di dollaro il prezzo dovrebbe aumentare di 208 volte dal massimo di oggi.

Sebbene negli ultimi 12 mesi il prezzo di SHIB sia già aumentato di 552.292 volte, prendendo come riferimento i valori di inizio maggio il prezzo attuale risulta essere di 30 volte maggiore, pertanto da qui in poi in effetti risulta difficile immaginare che sul breve o medio termine possa ulteriormente aumentare di 208 volte. 

Se poi si prende come riferimento 1$, allora dovrebbe aumentare di 28.000 volte, ovvero molto di più.

Dogecoin
Dogecoin ha toccato il suo ATH a 70 centesimi di dollaro

Dogecoin come Shiba Inu

Un ragionamento simile si potrebbe fare anche per Dogecoin, di cui Shiba Inu vorrebbe essere il diretto rivale.

DOGE ha superato il valore di 1 centesimo di dollaro a fine gennaio, visto che fino ad un anno fa valeva 0,26 centesimi di dollaro. Negli ultimi mesi il suo prezzo è aumentato di 100 volte, tanto che ora vale quasi 27 centesimi. 

Per Dogecoin il punto di riferimento è 1$, ed il suo prezzo massimo di sempre, raggiunto l’8 maggio, fu di circa 0,7$, ovvero 70 centesimi. 

Quindi è più probabile che DOGE arrivi ad 1$ piuttosto che SHIB arrivi ad un centesimo di dollaro. Inoltre il fatto che nel corso del 2021 il prezzo di DOGE abbia fatto registrare al massimo un x175 rende davvero difficile immaginare che SHIB possa fare un ulteriore x208, dopo aver già fatto un x30.

In entrambi i casi gli aumenti maggiori in percentuale sono stati fatti tra gennaio e maggio, e sono frutto di un contesto ed uno scenario difficilmente ripetibile, soprattutto visto il passato. Quei balzi ormai sembrano davvero appartenere ad un passato che potrebbe non verificarsi mai più per questi due token.

Oltretutto in passato già altre altcoin avevano fatto registrare balzi di questo genere, e spesso in questi casi ad aumenti così ampi e rapidi sono poi seguiti cali clamorosi, o lunghi periodi bearish.

Ad esempio nel 2017 il prezzo di DOGE passò da 0,003 centesimi di dollaro ad oltre 1,6 centesimi di dollaro a gennaio 2018, ma in seguito scese tornando a 0,2 centesimi a fine anno. Il prezzo poi rimase sempre attorno a questi livelli fino a fine 2020.

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