MiCA, bocciato il ban alla PoW: Bitcoin salvo in UE

ban Pow Bitcoin

La commissione del parlamento europeo ECON ha bocciato l’ipotesi di introdurre nel MiCA la possibilità di emettere in UE un ban alle criptovalute con algoritmo PoW e di conseguenza a Bitcoin. 

Cosa è successo nel Parlamento Europeo

A spiegare i fatti è Patrick Hansen di Unstoppable DeFi su Twitter: 

Secondo il suo racconto, l’emendamento che avrebbe introdotto il ban a Bitcoin, vietando di fatto le criptovalute con algoritmo Proof of Work, è stato bocciato con 32 voti contrari e 24 favorevoli. 

È passato invece l’emendamento del proponente del MiCA, Stefan Berger, che chiede che le attività di mining di criptovalute siano inserite nella EU Sustainable finance taxonomy, ovvero un’altra bozza di regolamentazione che obbligherebbe coloro che ne sono colpiti a dotarsi di sistemi green. Questo non avrebbe impatti (in teoria) sulle attività di trading. 

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La questione del ban alla PoW non è del tutto superata

Cosa succede ora alla legge MiCA sulle criptovalute in Europa

A questo punto la proposta di legge MiCA continua il suo percorso, priva però degli elementi legati al mining di criptovalute e alla Proof of Work. La legge infatti si occupa di regolare strumenti finanziari e fornitori di servizi, motivo per cui è stato deciso che la questione del ban della PoW doveva essere trattata diversamente. 

Adesso la bozza di legge proseguirà il suo cammino tra Commissione Europea, Parlamento Europeo e Consiglio Europeo.  Quando sarà approvata entrerà in vigore nel giro di sei mesi. 

I gruppi europei che hanno votato a favore del ban alla PoW potrebbero bloccare questa procedura e portare la discussione in una riunione plenaria del Parlamento Europeo ma per farlo deve esserci la richiesta di almeno 1/10 dei parlamentari. 

Questo avrebbe dei pro e dei contro, così spiegati da Hansen:

“Questo porterebbe la discussione sul POW nell’arena politica di alto livello. Dato che non possiamo prevedere come si svolgerà, dovrebbe essere evitato. Anche se non cambiasse il voto sul POW, ritarderebbe inutilmente il regolamento per almeno un paio di mesi”. 

Bitcoin, il ban alla PoW in UE non è superato

Patrick Hansen nel suo tweet feed spiega anche che la questione del ban alla PoW comunque non è superata, se ne parlerà nella proposta di regolamentazione EU Sustainable Finance Taxonomy o in quella per i data center. 

Ma quella di oggi è indiscutibilmente una vittoria che segna anche come la community crypto in Europa sia diventata una forza. 

Stefan Berger così ha commentato il voto di oggi:

“Vittoria della prima fase a #MiCA in commissione! Accettando la mia proposta, i membri hanno spianato la strada a una regolamentazione delle criptovalute orientata al futuro. Ora si tratta di accettare la relazione nel suo insieme nella votazione finale e inviare un segnale forte per l’innovazione”.

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