Tesla può influenzare il mercato con i suoi Bitcoin?

Tesla bitcoin

Tesla è la seconda società al mondo per quantità di Bitcoin posseduti, dietro a MicroStrategy

Il valore dei Bitcoin di Tesla

A fine 2021 infatti dichiarò di possedere BTC per quasi 2 miliardi di dollari, ma nel frattempo il loro valore è sceso sensibilmente. 

Il prezzo attuale, inferiore ai 40.000$, potrebbe essere in linea con quello di acquisto, visto che la società comprò Bitcoin tra fine gennaio ed inizio febbraio dello scorso anno. Secondo alcune ipotesi il suo prezzo di acquisto medio si aggirerebbe attorno ai 35.000$, mentre secondo altri attorno ai 40.000$. 

Tesla venderà i BTC?

In un tale scenario è lecito porsi due domande: li venderà? E se sì, quale impatto avrà sul prezzo? 

Alla prima domanda non vi è una vera risposta, perché nessuno conosce le reali strategie finanziarie dell’azienda. 

Tuttavia visto che l’acquisto fu fatto con un obiettivo di lungo periodo, e dato che il prezzo attuale è in linea con quello di acquisto, è possibile ipotizzare che sia difficile che possano procedere a breve ad una vendita. 

D’altronde quando l’anno scorso il prezzo scese anche sotto i 30.000$, a fine luglio, Tesla non vendette nessuno dei suoi BTC, quindi sembra improbabile che lo faccia ora. 

Nel caso in cui invece il prezzo dovesse scendere ancora di molto le probabilità che possa procedere ad una dismissione dell’investimento potrebbero aumentare. 

È però possibile che l’azienda, qualora non abbia bisogno di cash fresco, immagini di vendere parte dei propri Bitcoin solo nel caso contrario, ovvero solo qualora il prezzo dovesse salire molto, visto la strategia di investimento a lungo termine. 

Per quanto riguarda invece l’impatto sul mercato va detto che qualora effettuassero una grossa vendita improvvisa, sicuramente potrebbe esserci conseguenze. 

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Se Tesla vendesse i suoi BTC che succederebbe al mercato?

L’impatto sul prezzo di Bitcoin delle decisioni di Tesla

Ci sono però almeno due fattori da tenere in considerazione che potrebbero cambiare di molto l’impatto reale sul prezzo. 

Il primo fattore è la quantità di BTC liquidati, perché se non fossero molti l’impatto potrebbe essere molto limitato, se non addirittura nullo. In passato fecero già una prova di vendita, per un importo di una decina di milioni di dollari, e l’impatto sul prezzo sembrò essere irrilevante. 

Il secondo fattore è la velocità con cui verrebbero liquidati i BTC venduti. Se tutto avvenisse in un solo colpo l’impatto sarebbe di gran lunga maggiore rispetto ad esempio ad una vendita a piccoli blocchi spalmata in un lungo lasso di tempo. 

Visto però che non sembrano esserci intenzioni di liquidare queste posizioni a breve, tale scenario in questo momento va considerato puramente teorico. Rimane il fatto che Elon Musk non sembra più particolarmente attratto da Bitcoin, ma all’interno di Tesla non ha potere assoluto tanto probabilmente da non potere decidere a piacimento di liquidare tutti i Bitcoin posseduti dall’azienda.

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