USDN: il fallimento della stablecoin algoritmica

USDN stablecoin

Neutrino USD (USDN) è una stablecoin algoritmica emessa dal protocollo Neutrino il cui valore è legato 1:1 a quello del dollaro americano. O almeno dovrebbe. 

Come si può notare dall’evoluzione del suo prezzo, USDN ha iniziato a perdere il peg negli ultimi giorni, toccando un minimo di $0,68 proprio ieri, 4 aprile. 

La causa della perdita del peg della stablecoin USDN

Neutrino è un progetto sviluppato sulla blockchain di Waves e per questo USDN viene emessa dietro un deposito di collaterale in WAVES, coin nativa dell’omonima blockchain. 

Il funzionamento è molto simile a quello della piattaforma Maker, in cui DAI, stablecoin collateralizzata on-chain, è supportata dai depositi in garanzia tramite ETH o altre crypto supportate come collaterale. 

Se il valore del collaterale scende al di sotto di una certa soglia, il prestito in stablecoin emesso dal protocollo non è più sostenibile. Per questo Maker ha deciso di diversificare l’offerta di collaterali supportati. 

L’obiettivo è quello di non far dipendere l’ecosistema da un unico asset, perchè nel caso in cui questo si svaluti drasticamente, l’intero protocollo e i prestiti da questo generati sarebbero compromessi. 

In parte, questa è stata la causa della perdita del peg di Neutrino USD. La colpa è però imputabile ad una cattiva e soprattutto malintenzionata gestione da parte del team Waves. 

waves manipolazione prezzo USDN
Il team Waves effettua transazioni per manipolare e gonfiare le performance della crypto WAVES

Lo schema utilizzato 

Un analista DeFi, che su twitter si fa chiamare sotto lo pseudonimo di 0xHamZ, ha riconosciuto un pattern ricorrente negli spostamenti su blockchain. Lo schema utilizzato per manipolare il prezzo di WAVES è facilmente intuibile dal suo tweet postato qualche giorno fa.

Affermando alla fine con un certo tono ‘di sfida’:

“Tutto questo è tracciabile on-chain”

L’utente infatti è riuscito ad individuare questo pattern grazie al track delle transazioni on-chain.

In parole povere, il team depositava una certa somma di USDN su Vires Finance, una piattaforma DeFi sul protocollo Waves, per prendere in prestito USDC. Questi poi venivano spostati su Binance ed utilizzati per comprare WAVES. Infine, i WAVES ottenuti venivano collateralizzati per emettere altri USDN. E così il gioco iniziava da capo. 

Lo stesso utente ha inoltre creato un thread che ricostruisce chiaramente tutti i movimenti effettuati sulle varie blockchain allegando dove possibile il link della transazione visualizzabile on-chain. 

Risvolti negativi sull’ecosistema Waves

Ad aggravare tutto questo è il fatto che la maggior parte del TVL nell’ecosistema Waves è legato all’utilizzo di USDN. 

Infatti, dal momento della perdita del peg della stablecoin, il TVL registrato all’interno dell’ecosistema DeFi di Waves è sceso di 1,3 miliardi di dollari, oltre il 27%.

Come se non bastasse, secondo Sasha Ivanov, fondatrice e Lead Developer di Waves, in un thread di twitter accusa Alameda Research, un’azienda che fa crypto trading, di aver manipolato il prezzo di WAVES per trarre profitto da una posizione short da loro aperta. 

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