Con l’avvio della stagione delle trimestrali negli Stati Uniti, l’attenzione degli investitori torna a concentrarsi sulle prospettive di crescita degli utili, un indicatore chiave per valutare la solidità delle imprese e lo stato di salute dell’economia globale. Secondo Richard Flax, Chief Investment Officer di Moneyfarm, “le attese sugli utili rappresentano oggi uno dei principali termometri del sentiment di mercato, soprattutto in una fase in cui le valutazioni incorporano già scenari piuttosto ambiziosi”.
Guardando al 2025, le aspettative iniziali degli analisti erano particolarmente elevate, soprattutto negli Stati Uniti e nei mercati emergenti, dove si prevedevano crescite a doppia cifra. Con il passare dei mesi, tuttavia, queste stime sono state riviste al ribasso per tenere conto delle tensioni commerciali e della guerra dei dazi, prima di tornare a migliorare e chiudere l’anno su livelli considerati nel complesso soddisfacenti. “Il percorso delle revisioni è stato tutt’altro che lineare, ma la capacità degli utili di recuperare terreno ha contribuito a sostenere la fiducia degli investitori”, osserva Flax.
Diverso il quadro europeo, dove le revisioni sugli utili sono rimaste prevalentemente negative per gran parte dell’anno, nonostante la buona performance dei mercati azionari. Un’apparente contraddizione che, secondo il CIO di Moneyfarm, dimostra come “la relazione tra crescita degli utili e andamento dei listini non sia meccanica, anche se nel medio periodo utili in espansione tendono a favorire le performance”.
Le prospettive per il 2026 appaiono comunque improntate a un cauto ottimismo. Le stime indicano un avvio d’anno con aspettative di crescita ancora solide, in particolare nei mercati emergenti, mentre per l’Europa il ritmo atteso resta più moderato. Nel complesso, però, gli analisti stimano una crescita degli utili a doppia cifra in tutte le principali aree geografiche. “È uno scenario che, sulla carta, resta costruttivo, pur richiedendo una certa attenzione alle sorprese negative”, sottolinea Flax.
A rafforzare il clima di fiducia contribuiscono anche le valutazioni di mercato. Negli Stati Uniti, il rapporto prezzo/utili prospettico si colloca vicino ai massimi recenti, mentre in Europa e nei mercati emergenti, pur in aumento negli ultimi anni, i multipli restano inferiori ai picchi del 2020-2021 e continuano a offrire uno sconto significativo rispetto a Wall Street. “Da un lato, una crescita degli utili che si concretizzi potrebbe continuare a sostenere i mercati azionari; dall’altro, aspettative già molto elevate aumentano il rischio di delusioni”, avverte Flax.
La conclusione di Moneyfarm rimane improntata a una cauta fiducia. “Non abbiamo incrementato l’esposizione azionaria negli ultimi mesi proprio per via delle valutazioni sopra le medie di lungo periodo e delle alte attese di partenza, ma il contesto macroeconomico resta solido”, afferma Flax. Tassi di policy più bassi, una maggiore spesa fiscale e il continuo impulso degli investimenti in Intelligenza Artificiale, conclude, “dovrebbero continuare a fornire un supporto significativo ai mercati nel prossimo futuro”.
