Per la Banca d’Inghilterra un crollo delle criptovalute è plausibile

Banca d'Inghilterra

Ancora un volta una Banca Centrale avverte dei rischi legati al mondo delle criptovalute. Questa volta a lanciare l’allarme è il vicegovernatore della Banca d’Inghilterra, Jon Cunliffe.

Cunliffe ipotizza crollo delle criptovalute

Cunliffe afferma che è possibile che presto si arrivi ad un crollo delle principali criptovalute e che perciò le autorità regolatorie dovrebbero intervenire per mettere un freno allo sviluppo delle valute digitali.

 Queste le parole di Cunliffe:

“I regolatori a livello internazionale e in molte giurisdizioni hanno iniziato i lavori. Deve essere perseguito con urgenza.”

Cunliffe ha parlato anche delle possibilità di applicare la regola delle garanzie che vengono dai mercati con le istanze di compensazione anche alle stablecoin, che in due anni hanno aumentato il loro valore di 16 volte.

Per rafforzare la sua tesi ha parlato della crisi del 2008, paventando che una situazione simile potrebbe ripetersi proprio con il mercato delle criptovalute

“Come ci ha mostrato la crisi finanziaria, non è necessario tenere conto di una grande percentuale del settore finanziario per innescare problemi di stabilità finanziaria – sub -prime è stato valutato a circa 1,2 trilioni di dollari nel 2008″ ha detto il vice governatore della BOE.

Questo non è il primo avvertimento che la Banca d’Inghilterra lancia sulle criptovalute. A maggio scorso il governatore della banca Andrew Bailey aveva affermato che le criptovalute non hanno valore intrinseco, e quindi gli investitori dovrebbero essere preparati anche a perdere tutto.

“Lo dirò di nuovo molto schiettamente, comprali solo se sei pronto a perdere tutti i tuoi soldi“, ha detto riferendosi alle criptovalute.

BOE
BOE si pronuncia sul mondo crypto

Banca d’Inghilterra e valuta digitale di Stato

A fronte di queste dure parole sulle criptovalute, la Banca d’inghilterra da tempo sta pensando di realizzare una sua valuta digitale si Stato. 

Di recente ha convocato un forum a cui sono stati invitati tutti i principali operatori del mondo tech proprio per discutere sulle possibilità di creare una CBDC inglese. Anche questa mossa sarebbe in un’ottica di contrasto alle valute digitali tradizionali, che sono considerate un pericolo per la stabilità delle monete tradizionali.

Come affermato anche dalla Banca dei Regolamenti Internazionali è necessario che le banche centrali pensino all’adozione delle valute di stato digitali, proprio per competere con le valute digitali tradizionali.

La BOE più volte ha fatto notare come la sua eventuale CBDC non sarebbe una criptovaluta tradizionale, come il Bitcoin, ma una stablecoin regolata centralmente.

In Gran Bretagna aziende accettano pagamenti in crypto

La Banca d’inghilterra è molto attenta al mondo delle criptovalute, perché in Gran Bretagna la loro adozione e dei pagamenti in valuta digitale si sta sempre più diffondendo. Un numero crescente di aziende, anche colossi come Lush o la società di condivisione di uffici WeWork, hanno iniziato a ricevere pagamenti per beni e servizi in criptovalute.

Secondo Chainalysis la Gran Bretagna guida la classifica dei Paesi europei, in cui l’adozione delle criptovalute è più diffusa. Secondo gli analisti della società il Paese starebbe diventando una sorta di hub europeo per le criptovalute. Sempre secondo il report di Chainanalysis i prodotti Defi sarebbero quelli maggiormente in crescita anche tra gli investitori istituzionali.

Leggendo questi dati si spiegano le parole allarmanti della Banca d’Inghilterra. La Banca vede nella crescente diffusione delle valute digitali dei possibili rischi di instabilità per il proprio sistema bancario tradizionale.

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