Il 2025 per certi versi è stato un anno anomalo per il mercato crypto.
Infatti fino ad ora da quando esiste Bitcoin (2009) tutti gli anni che si sono tenute le elezioni presidenziali negli USA sono stati seguiti da anni di bullrun conditi da almeno una altseason.
A fine 2024 si sono tenute le ultime elezioni presidenziali negli Stati Uniti, ma la bullrun si è di fatto limitata proprio agli ultimi mesi di quell’anno, senza nessuna altseason nell’anno successivo.
Inoltre il 2025 è stato anche un anno caratterizzato da un mancato boom delle memecoin, anche se a dire il vero questo c’era già stato in parte nell’anno precedente.
In altre parole l’anno scorso si è verificato un ritorno sui progetti più strutturati e orientati all’utilità, con la capitalizzazione totale del mercato crypto salita a circa 3.364 miliardi di dollari, in crescita dell’1,6% rispetto alla chiusura del 2024.
Alla fine però nel 2015 molte tra le crypto principali, tra cui Bitcoin e Ethereum, hanno chiuso con performance negative di prezzo, in dollari, con BTC in calo del 7,96% e ETH del 15,25%, pur avendo fatto registrare nel corso dell’anno i nuovi massimi storici assoluti di sempre.
E così sono state altre le crypto con le performance migliori.
Ecco la top 10 delle crypto con i migliori rendimenti di prezzo in percentuale.
MYX Finance (MYX)
In cima a questa classifica spicca MYX Finance, con uno stratosferico guadagno del 3.358%.
MYX ha esordito sui mercati crypto a maggio 2025 attorno ai 0,097$, facendo segnare a settembre il suo prezzo massimo storico addirittura a 19,03$.
Si tratta di un protocollo di derivati decentralizzati nativo su BNB Chain, specializzato in perpetual futures (contratti perpetui).
Il suo successo è dovuto a una combinazione di fattori: un programma di airdrop che ha distribuito token agli utenti attivi, attirando una comunità vasta, e la popolarità della narrativa dei “perpetual” nella DeFi.
Inoltre BNB Chain ha visto un boom di adozione grazie a fee basse e velocità elevate, e MYX su ciò ha capitalizzato.
Tuttavia vi sono state anche diverse accuse di insider trading e diverse controversie sui beneficiari dell’airdrop, che hanno causato volatilità, con il prezzo sceso poi sotto i 3$ a fine anno.
Zcash (ZEC)
La crypto che ha fatto più parlare di sè nel 2025 però è un altra: Zcash.
ZEC ha stupito con un incredibile +573%, grazie ad un rally iniziato in particolare a fine settembre a causa di un rinnovato interesse per le “privacy coin”.
Zcash è nata addirittura nel 2016, l’anno dopo Ethereum, ed utilizza crittografia avanzata (zk-SNARKs) per mascherare transazioni e identità degli utenti, offrendo un elevato livello di privacy in modo però solamente opzionale.
Nel 2025, fattori come l’aumento della sorveglianza governativa ed i dibattiti sulle regolamentazioni hanno spinto gli investitori verso asset che proteggono la privacy.
Il suo successo è legato anche a integrazioni con wallet e exchange, che hanno migliorato l’accessibilità.
In un anno in cui la privacy è diventata un tema caldo – con tre privacy coin nelle top 10 – Zcash ha dimostrato che le tecnologie mature possono rivivere con il giusto contesto regolatorio.
Rain Protocol (RAIN)
In terza posizione si è piazzata Rain Protocol, con un più che considerevole +184%.
RAIN è il token di un protocollo per mercati di predizione decentralizzati, simile a piattaforme come Augur o Polymarket. Rain infatti permette agli utenti di scommettere su eventi reali (elezioni, sport, economia) in modo decentralizzato, a differenza ad esempio di Polymarket.
Il 2025 ha visto un boom di questi mercati, specialmente durante eventi globali come le elezioni USA, e la decentralizzazione ha offerto delle interessanti alternative alle classiche piattaforme centralizzate soggette a censure.
Rain inoltre ha beneficiato di partnership con oracoli come Chainlink per dati affidabili, e la sua tokenomic ha incentivato la liquidità.
Zebec Network (ZBCN)
Al quarto posto, poco sotto RAIN, si è piazzato Zebec Network.
Si tratta del token di una piattaforma focalizzata su pagamenti e Real World Assets (RWA), ed ha guadagnato il 164% nel corso del 2025.
Questa piattaforma consente in particolare lo streaming di pagamenti, come ad esempio gli stipendi in tempo reale, e la tokenizzazione di asset reali come immobili o commodity.
Nel 2025 l’interesse per gli RWA è esploso, grazie soprattutto a regolamentazioni più chiare che hanno permesso alle istituzioni di entrare nel mondo crypto senza un’esposizione diretta alla volatilità.
Zebec ha capitalizzato su questo, con integrazioni in ecosistemi come Solana per velocità e bassi costi. Il suo modello di business, che include fee da transazioni, ha reso il token ZBCN attraente anche per gli holder a lungo termine.
Zora (ZORA)
In quinta posizione, non molto staccata, si è piazzata Zora, con un ottimo +138%.
Si tratta di un layer 2 per SocialFi (social finance) che combina social media con finanza decentralizzata, permettendo in particolare ai creator di monetizzare contenuti tramite NFT e token.
Il 2025 ha segnato l’ascesa del SocialFi, con utenti stanchi di piattaforme centralizzate come X o Instagram che sono migrati verso alternative blockchain.
Zora ha beneficiato di un ecosistema vivace su Optimism, con tool per community building. Il suo successo riflette un trend più ampio: la tokenizzazione della creatività e delle interazioni sociali.
Monero (XMR)
In sesta posizione si è piazzata la privacy coin per eccellenza, Monero, con un buon +115%.
A differenza di Zcash, Monero non offre privacy facoltativa, ma obbligatoria, dato che utilizza Ring Signatures e Stealth Addresses per qualsiasi transazione.
Il revival delle privacy coin nel 2025 è stato guidato da preoccupazioni su tracciabilità delle transazioni in chain pubbliche, e Monero ha visto crescere la sua adozione sui mercati dark e da attivisti della privacy, ma anche da investitori istituzionali.
OKB
Spicca anche il +115% di OKB.
È il token del celebre exchange OKX, quindi per certi versi simile a BNB, dato che offre sconti sulle fee e accesso a servizi esclusivi.
BNB ha chiuso l’anno con un rialzo del 20%, ma OKB ha saputo fare molto meglio. Il fatto è che investitori e speculatori hanno cercato “exchange token” alternativi, ed hanno trovato quello di OKX perchè ha espanso il suo ecosistema con launchpad e integrazioni DeFi.
Questo dimostra come gli exchange centralizzati rimangano i pilastri del mercato crypto, nonostante la crescita della DeFi.
Alchemist, Maple e Midnight
Gli ultimi tre sono Alchemist AI (ACH), con +89%, Maple Finance, con +75%, e Midnight Network (NIGHT), con +58%.
Alchemist AI è un token che si allinea alla narrativa AI, ancora molto popolare nel nel 2025.
Maple Finance è una piattaforma per prestiti DeFi a istituzioni, mentre Midnight Network, lanciata solamente a dicembre, si focalizza sulla privacy.
Trend generali
Il trend più importante nel 2025 sembra essere stato quello delle privacy coin, ma anche la DeFi, i derivati e l’AI hanno retto molto bene.
In realtà il 2025 ha ridisegnato il panorama crypto, premiando innovazione e privacy, al posto che la pura speculazione fine a sè stessa.
In realtà la principale narrativa dell’anno è stata la diversificazione delle narrative, perchè non c’è stata una narrativa completamente dominante .
In particolare, il calo dell’interesse per le memecoin ha segnalato una maturazione del settore, con un focus sui fondamentali solidi piuttosto che su hype virale.
