Il crypto staking è un metodo di guadagno diventato popolare già nel 2020, che interessa le criptovalute con una blockchain Proof-of-Stake come Ethereum, Cardano, Solana. Ma, nello speicifco, cos’è e come funziona il crypto staking? Quali sono i suoi vantaggi e rischi? E, soprattutto, quali sono le top piattaforme che offrono questo servizio e quali sono le top crypto su cui fare staking per il 2026?
Crypto Staking: che cos’è e come funziona?
Il crypto staking è un modo per guadagnare ricompense (o premi), impegnando le proprie criptovalute su una rete blockchain Proof-of-Stake o Delegated-Proof-of-Stake (DPoS).
Tale somma crypto messa in staking viene utilizzata dalla blockchain per gestire e proteggere la rete stessa. Nello specifico, con la Proof-of-Stake, le crypto messe in staking aiutano a validare le transazioni, garantendo la sicurezza della blockchain.
Per questo impegno, il protocollo potrebbe pagare al validatore i premi di staking, calcolati su delle variabili.
E infatti, come per molti aspetti dell’ecosistema delle crypto, anche lo staking ha alcune caratteristiche e considerazioni uniche che vanno esaminate prima di iniziare a partecipare.
A tal proposito, è necessario considerare che i validatori vengono scelti casualmente dalla blockchain, con una probabilità proporzionale all’importo messo in staking. In pratica, con alcune blockchain Proof-of-Stake, depositare più asset in uno smart contract di staking aumenta la possibilità di essere selezionati per validare i blocchi.
L’idea di questo meccanismo è che chi ha un maggiore coinvolgimento personale sia più incline ad agire nell’interesse del network. Tuttavia, per evitare di favorire i partecipanti più ricchi, alcuni protocolli incorporano elementi di casualità per garantire che tutti, inclusi coloro con partecipazioni minori, abbiano la possibilità di guadagnare ricompense.
Non solo, il processo di staking può utilizzare incentivi e penalità soggetti a regole informatiche per incoraggiare una partecipazione onesta nel network.
In questo senso, gli staker che agiscono secondo le regole del protocollo ricevono ricompense per i loro contributi, mentre coloro che agiscono in modo disonesto possono essere soggetti a penalità, come la perdita delle criptovalute in staking attraverso un processo chiamato slashing.
Crypto Staking: tra vantaggi e rischi
Prima di partecipare al crypto staking è necessario considerare anche i suoi vantaggi e suoi rischi.
In generale, il principale vantaggio del crypto staking è proprio quello di guadagnare ricompense per la detenzione degli asset (quelli che vengono impegnati), senza doverli vendere. Si tratta proprio di creare un reddito passivo e di poter fare strategie di investimento sul lungo periodo.
Altri vantaggi importanti sono poi la partecipazione attiva alla blockchain di riferimento e ai progetti in cui si crede, guadagnando per il proprio contributo. In alcuni casi, i validatori staker partecipano anche alla governance del progetto, e hanno voce in capitolo nelle decisioni.
Rispetto ai protocolli Proof-of-Work, lo staking crypto promette costi d’investimento inferiori rispetto a quelli richiesti per il mining e risulta più efficiente a livello energetico.
Parlando di rischi del crypto staking, poi, è necessario considerare che si sta impegnando e bloccando i propri asset per un periodo di tempo su una blockchain. In primo luogo, se la blockchain presenta problemi, come bug o vulnerabilità, questo potrebbe influire sulla sicurezza delle crypto messe in staking. In secondo luogo, le crypto messe in staking non si possono sempre vendere istantaneamente.
A tal proposito, alcune piattaforme consentono di mettere in staking o rimuovere dallo staking la maggior parte degli asset crypto in qualsiasi momento, con periodi di blocco flessibili.
Il rischio di slashed, poi, è la penalità prevista dalla blockchain verso il suo validatore, se questo si comporta in modo scorretto o disonesto, portandolo alla perdita di parte o tutti i suoi asset in staking.
Altri rischi più generici del mondo crypto che colpiscono anche lo staking sono: la volatilità del prezzo delle criptovalute, la sua regolamentazione, oppure l’esposizione a bug software, interruzioni o persino attacchi hacker che potrebbero portare a perdite.
Le top piattaforme per fare crypto staking nel 2026
Arrivati a questo punto, diversi analisti hanno proposto le loro classifiche delle top piattaforme per fare crypto staking per il 2026.
Le varie liste hanno considerato diversi parametri delle piattaforme, dalla loro disponibilità geografica, le criptovalute supportate e il tasso di interesse APY al periodo di blocco dello staking o altri vantaggi.
Ecco le top piattaforme CEX per il crypto staking 2026:
- Kraken: il crypto-exchange mette a disposizione oltre 20 crypto per lo staking, con un massimo di APY del 21%. Non solo, Kraken offre anche tassi e periodi di blocco delle crypto messe in staking flessibili.
- Crypto.com con oltre 30 crypto disponibili per lo staking, offre un massimo di APY del 19%. Altri vantaggi sono APY più elevati per lo staking dei token CRO, il token nativo della piattaforma.
- Binance mette a disposizione oltre 60 crypto per lo staking, ma con un tasso massimo di APY del 10%.
- KuCoin e Coinbase offrono lo staking per rispettivamente oltre 40 e solo 8 crypto, ma entrambe con tasso massimo di APY del 13%.
Le top piattaforme del crypto staking 2026 di tipo decentralizzato sono invece Lido Finance e Rocket Pool per Ethereum e Jito Network e Veno Finance per la crypto Solana.
Le top crypto dedicate allo staking 2026
Quali sono le migliori crypto per lo staking? Ecco la classifica valida anche per il 2026 stilata direttamente da Kraken.
Al primo posto ecco Ethereum (ETH), la crypto PoS più popolare, che offre vari metodi per guadagnare ricompense, come validatore, delega, liquid staking liquid con protocolli come Lido e Rocket Pool.
Sul podio, segue poi Cosmos (ATOM), nota per l’elevato APY di circa 15%, spesso con opzioni flessibili o vincolate e Solana (SOL), veloce e popolare, con APY discreti intorno al 4-7%.
Altre importanti crypto per lo staking sono poi BNB Chain (BNB) con la sua doppia utilità all’interno dell’ecosistema Binance, con APY intorno al 4-7%. Anche Cardano (ADA), la moneta PoS offre invece APY più moderati.
