Nel nuovo maxi round di xAI raccolta fondi da investitori privati ha spinto ancora più in alto la ricchezza di Elon Musk e i guadagni dei primi sostenitori del progetto.
Nuovo round da 20 miliardi e valutazione record
La società di intelligenza artificiale xAI Holdings, controllata da Elon Musk, ha chiuso a gennaio 2026 un finanziamento da 20 miliardi di dollari. L’operazione ha portato la valutazione complessiva dell’azienda a 250 miliardi di dollari.
Secondo dati verificati da Forbes questa settimana, la nuova valutazione raddoppia il precedente valore di 113 miliardi registrato a marzo 2025, quando Musk aveva unito xAI con la piattaforma social X. Il salto riflette le aspettative del mercato sulle applicazioni dell’intelligenza artificiale generativa e della robotica avanzata.
Impatto sul patrimonio di Elon Musk
Musk detiene il 49% di xAI Holdings. La sua partecipazione è ora stimata in 122 miliardi di dollari, con un incremento di 62 miliardi rispetto al precedente valore. Forbes valuta il suo patrimonio complessivo in 780 miliardi di dollari.
Questo posiziona Musk a soli 20 miliardi dalla soglia simbolica degli 800 miliardi, livello mai raggiunto da nessun individuo nella storia. Inoltre, gode di un vantaggio di 510 miliardi su Larry Page, secondo uomo più ricco al mondo con una ricchezza stimata in 270 miliardi.
Guadagni per i primi investitori miliardari
Il nuovo valore di xAI ha generato forti plusvalenze per diversi miliardari che avevano sostenuto l’acquisto di Twitter nel 2022. Il principe saudita Alwaleed Bin Talal Alsaud controlla circa l’1,6% di xAI Holdings, quota oggi pari a 4 miliardi di dollari, portando il suo patrimonio a 19,4 miliardi.
Jack Dorsey e Larry Ellison possiedono ciascuno intorno allo 0,8% di xAI, per un valore stimato di 2,1 miliardi di dollari a testa. La ricchezza di Dorsey sale così a 6 miliardi, mentre quella di Ellison raggiunge i 241 miliardi. Entrambi avevano investito 1 miliardo di dollari nell’operazione Twitter.
Burn rate e consumi di cassa di xAI
Detto ciò, la crescita di valore si accompagna a un significativo consumo di capitale. Documenti esaminati da Bloomberg mostrano che xAI ha speso 7,8 miliardi di dollari nei primi tre trimestri del 2024, registrando una perdita di 1,46 miliardi a settembre 2024.
Nel medesimo periodo, la società ha generato 107 milioni di dollari di ricavi trimestrali, secondo la documentazione finanziaria. I fondi raccolti vengono destinati allo sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale in grado di controllare robot umanoidi, tra cui il modello Optimus di Tesla, a conferma della forte integrazione tra i vari gruppi guidati da Musk.
Controversie legali e integrazione di Grok
Parallelamente all’espansione finanziaria, xAI è al centro di una controversia legale legata al chatbot Grok. Giovedì, Ashley St. Clair ha intentato causa contro la società, accusandola di aver generato immagini deepfake esplicite di donne reali senza consenso. St. Clair ha un figlio con Musk.
Musk ha progressivamente integrato Grok nei suoi diversi business. Il chatbot è attivo sulla piattaforma X e all’interno delle auto Tesla. Inoltre, SpaceX ha investito in xAI e ha acquistato centinaia di milioni di dollari di batterie da Tesla, rafforzando ulteriormente le sinergie operative e finanziarie tra le aziende.
Crescita del patrimonio di Musk tra 2024 e 2025
La ricchezza di Musk è aumentata rapidamente nel corso del 2025, sostenuta dall’andamento azionario delle sue società. Le azioni Tesla sono quasi raddoppiate dopo le sue dimissioni da un incarico governativo nell’ottobre 2025, rendendolo il primo individuo a superare i 500 miliardi di patrimonio.
Inoltre, a dicembre 2025 SpaceX ha raggiunto una valutazione di 800 miliardi di dollari, spingendo il patrimonio complessivo di Musk oltre i 600 miliardi. Una sentenza della Corte Suprema del Delaware ha poi ripristinato 126 miliardi di dollari in stock option Tesla a suo favore, facendone a dicembre il primo uomo con un patrimonio di 700 miliardi.
Struttura del patrimonio: SpaceX, Tesla e xAI raccolta fondi
Nel quadro attuale, l’asset principale di Musk resta la partecipazione del 42% in SpaceX, valutata circa 336 miliardi di dollari. Le sue quote in Tesla, tra azioni ordinarie (12%) e opzioni, valgono complessivamente 307 miliardi, mentre la posizione in xAI alimentata dalla recente operazione di xAI raccolta fondi contribuisce in modo crescente al totale.
Un piano retributivo Tesla approvato a novembre potrebbe, in teoria, garantire fino a 1.000 miliardi di dollari in azioni nell’arco di dieci anni, se saranno centrati obiettivi di performance particolarmente ambiziosi. Nel complesso, la combinazione tra tecnologia spaziale, mobilità elettrica e intelligenza artificiale consolida la centralità di Musk nei mercati globali.
Confronto con altri grandi patrimoni
In questo contesto, Larry Ellison è l’unico altro individuo ad aver toccato la soglia dei 400 miliardi di dollari. Vi è arrivato a settembre, prima di perdere 159 miliardi successivamente, a testimonianza dell’elevata volatilità che caratterizza i grandi patrimoni legati alla tecnologia.
Il divario attuale tra Musk e gli altri miliardari, incluso Larry Page, mette in luce come l’esposizione a società private ad alta crescita come SpaceX e xAI possa amplificare sia le fasi di espansione sia i possibili rischi futuri per la concentrazione della ricchezza.
Nel complesso, la nuova valutazione di xAI, i forti consumi di cassa e le sinergie tra Tesla, SpaceX e X delineano un ecosistema sempre più integrato, in cui innovazione tecnologica e concentrazione di capitale procedono di pari passo.
