Citizens: l’adozione della blockchain può accelerare la crescita del PIL globale

adozione della blockchain

Secondo un nuovo report di Citizens, l’adozione della blockchain potrebbe accelerare la crescita del PIL globale, riducendo le inefficienze nei pagamenti e nei mercati finanziari.

La visione di Citizens sull’impatto economico della blockchain

La banca americana Citizens sostiene che la tecnologia blockchain stia passando dalla fase sperimentale alla piena operatività, con effetti potenzialmente rilevanti per capital markets, governi e PIL globale. Il rapporto, pubblicato martedì e guidato dall’analista Devin Ryan, parla di una progressiva integrazione dell’infrastruttura onchain nei sistemi esistenti.

Secondo il documento, eliminare la cosiddetta “tassa da frizione” nei pagamenti, nella compensazione, nella tenuta dei registri e nella verifica della proprietà potrebbe sostenere l’espansione economica. Inoltre, la circolazione più rapida del capitale e una maggiore efficienza operativa aumenterebbero la capacità produttiva a livello globale.

Dalla sperimentazione alla blockchain in produzione

Il report evidenzia come grandi istituzioni stiano spostando progetti pilota verso soluzioni effettivamente in produzione. In particolare, gli analisti richiamano l’attenzione sul piano della New York Stock Exchange di lanciare una piattaforma di tokenized securities. Tale piattaforma, soggetta all’approvazione delle autorità, consentirebbe la negoziazione 24/7 di azioni statunitensi ed ETF con tempi di regolamento quasi istantanei.

Questa strategia indica che gli operatori tradizionali dei mercati stanno integrando la blockchain nei loro sistemi centrali per cogliere nuove opportunità e, al tempo stesso, difendersi dalla concorrenza emergente. Detto ciò, il rapporto sottolinea che il passaggio a un’infrastruttura sempre attiva richiede adeguamenti regolamentari e tecnologici significativi.

I benefici economici di mercati 24/7 e regolamento rapido

Secondo Citizens, l’impatto iniziale più visibile riguarderà la velocità del capitale. Mercati operativi senza interruzioni e una struttura di regolamento vicina al modello T+0 possono ridurre in modo rilevante il collaterale bloccato e il rischio di controparte. Tuttavia, la transizione dai cicli di compensazione tradizionali richiederà una riprogettazione dei processi di rischio e tesoreria.

In questo scenario, le stesse riserve di capitale potrebbero sostenere un volume maggiore di attività economica reale. Inoltre, l’uso di infrastrutture programmabili consentirebbe processi di regolamento automatizzati, riducendo errori operativi e costi amministrativi, rispetto ai sistemi di clearing convenzionali.

Tokenizzazione e ampliamento dell’universo investibile

Il report dedica ampio spazio alla tokenizzazione, definita come il processo con cui asset del mondo reale vengono trasformati in token su blockchain. Gli analisti sostengono che questo passo possa ampliare l’universo degli investimenti, rendendo economicamente sostenibile l’emissione, lo scambio e il finanziamento di asset oggi illiquidi o operativamente complessi.

Ciò non riguarda soltanto i titoli tradizionali, ma anche nuove classi di asset legate all’economia digitale. Inoltre, la creazione di collaterale onchain più efficiente potrebbe favorire forme di prestito più rapide e flessibili, migliorando l’uso del capitale a livello di sistema finanziario.

Adozione della blockchain e infrastrutture finanziarie pubbliche

Il rapporto di Citizens rileva che governi e istituzioni consolidate stanno iniziando ad abbracciare tokenizzazione e stablecoin per modernizzare le infrastrutture finanziarie. Questi strumenti possono facilitare pagamenti più rapidi, tracciabili e programmabili, riducendo al tempo stesso i costi di gestione e di riconciliazione dei dati.

Rispetto all’architettura attuale, basata su sistemi eterogenei e spesso non interoperabili, le soluzioni onchain promettono una maggiore standardizzazione. Tuttavia, il documento avverte che il quadro normativo dovrà evolvere per affrontare temi quali la tutela degli investitori, la resilienza operativa e la sovranità dei dati.

Blockchain e mondo digitale guidato dall’intelligenza artificiale

Secondo Citizens, la tecnologia blockchain si integra naturalmente con un’economia sempre più digitale e abilitata dall’intelligenza artificiale. Man mano che crescono le transazioni avviate da macchine e algoritmi, le infrastrutture sempre attive e programmabili diventano cruciali per gestire richieste di regolamento in tempo reale.

Inoltre, la capacità della blockchain di garantire autenticazione e tracciabilità su larga scala può supportare audit più puntuali e automatizzati. Questo aspetto è particolarmente rilevante in un contesto in cui il volume dei dati e delle interazioni digitali aumenta in modo esponenziale.

Prospettive di lungo periodo sulla crescita del PIL globale

Nel complesso, Citizens ritiene che l’adozione della blockchain possa contribuire alla crescita del PIL globale attraverso tre canali principali: velocità e ricircolo del capitale, ampliamento dell’universo investibile e infrastrutture più adatte a un’economia digitale e basata sull’AI. Gli analisti sottolineano che la misurazione precisa di questo impatto richiederà tempo, ma i primi segnali arrivano già dai progetti di mercato più avanzati.

Detto ciò, la banca evidenzia anche le sfide: dovranno essere affrontati temi di sicurezza, governance dei protocolli e coordinamento internazionale tra regolatori. Se questi ostacoli verranno gestiti con successo, la trasformazione delle infrastrutture finanziarie tramite blockchain potrebbe ridurre in modo strutturale le inefficienze, favorendo una crescita economica più sostenuta nel lungo periodo.