Commodity, oro: view e target di Ubs GWM per i prossimi mesi

Nonostante la corsa dell’oro abbia già portato il prezzo a massimi storici, superando i 4.600 dollari l’oncia, gli analisti di Ubs GWM ritengono che il rally possa continuare. La domanda di copertura contro rischi geopolitici, incertezze politiche e finanziarie rimane il motore principale.

“L’oro ha chiuso a un nuovo record assoluto mercoledì, salendo dello 0,7% a 4.620 dollari l’oncia”, si legge nel report “UBS House View – Daily Europe” di oggi. “Ma nonostante il forte rally, ci aspettiamo che i prezzi dell’oro salgano ancora. Previdiamo che il metallo raggiunga i 5.000 dollari l’oncia nei prossimi mesi“, ha affermato Mark Haefele, Chief Investment Officer di UBS Global Wealth Management.

Secondo gli esperti della banca svizzera, lo scenario macroeconomico rimane favorevole. Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente, l’incertezza sulla politica commerciale e fiscale negli Stati Uniti in vista delle elezioni di mid-term di novembre e le preoccupazioni per i livelli del debito globale alimentano la domanda di asset difensivi. “In questa fase vediamo l’oro come il bene di copertura preferito per il suo potenziale di diversificazione”, si legge nell’analisi.

Un altro pilastro fondamentale è l’atteggiamento delle banche centrali. Ubs GWM si aspetta un ulteriore allentamento della Fed nel primo trimestre, con un taglio dei tassi di 25 punti base a marzo. Questo scenario, abbassando i rendimenti reali, aumenterebbe l’attrattiva dell’oro, che non paga interessi.

“La domanda di oro da parte di banche centrali e investitori dovrebbe crescere ulteriormente quest’anno”, ha sottolineato Haefele. “Manteniamo una posizione lunga sull’oro e vediamo valore in un’allocazione a una cifra media al metallo prezioso in un portafoglio ben diversificato”.

Il report riconosce anche i rischi al ribasso dati i premi attuali elevati, ma non esclude uno scenario ancora più rialzista: “Il prezzo dell’oro potrebbe anche salire più di quanto previsto, fino a 5.400 dollari l’oncia, se i rischi politici o finanziari dovessero aumentare”.

Oltre all’oro, l’UBS mantiene un outlook positivo per le azioni statunitensi, con un obiettivo per l’S&P 500 a 7.700 punti entro fine anno, sostenuto dalla resilienza dei consumi. Il settore tecnologico cinese rimane preferito nonostante le recenti misure di raffreddamento del mercato interno, mentre l’intelligenza artificiale continua a essere vista come un trend strutturale di lungo termine.

In un panorama finanziario ancora segnato da incertezze, l’oro sembra quindi destinato a mantenere il suo ruolo di rifugio preferito per gli investitori, con UBS che ne scommette su un’ascesa verso nuovi traguardi.