Le prospettive e le opportunità di investimento per il 2026 stanno cambiando dopo due anni di rendimenti eccezionali sui mercati finanziari. E le valutazioni elevate degli asset impongono agli investitori un attento bilanciamento tra rischio e rendimento, con una forte attenzione alla diversificazione. In questo scenario, le convinzioni per il 2026 degli esperti di Lombard Odier combinano temi di crescita strutturale con strategie pensate per rafforzare la resilienza dei portafogli e cogliere opportunità di rendimento in un’economia globale in rapida evoluzione.
Macro
Lombard Odier si attende che nel 2026 la crescita delle economie sviluppate rimanga al di sotto del potenziale. Ma in questo contesto, la ricerca del rendimento e della stabilità richiede un’attenta selezione cross-asset e una visione chiara sui temi strutturali.
La rinascita degli emergenti e il ruolo della Cina
Un capitolo particolarmente ottimistico nella previsione è dedicato ai mercati emergenti (EM). “I mercati emergenti appaiono ben posizionati in un contesto globale caratterizzato da una competizione più intensa per risorse e tecnologia”, sottolineano gli analisti. Questi mercati beneficeranno non solo di politiche accomodanti, ma anche di “trend di lungo periodo quali urbanizzazione, automazione e crescita della classe media”. Le obbligazioni EM offrono rendimenti interessanti, supportati da fondamentali macro spesso più solidi di quelli dei paesi sviluppati, mentre i tagli dei tassi USA attesi favoriranno le valute locali.
In questo panorama, la Cina riveste un ruolo duplice. “In Cina individuiamo due temi principali: la tecnologia, che comprende cloud computing, intelligenza artificiale, veicoli elettrici e semiconduttori, e la sostenibilità”, spiegano da Lombard Odier. Il paese gioca infatti un ruolo cruciale nelle catene di fornitura globali per la transizione energetica, con una leadership “nelle terre rare, nel solare e nelle tecnologie per la gestione delle risorse idriche”.
Sicurezza nei sviluppati e opportunità nel recupero
Per quanto riguarda i mercati sviluppati, gli esperti di Lombard Odier evidenziano la resilienza delle azioni di qualità con dividendi interessanti, che “possono offrire stabilità grazie a flussi di cassa solidi e a una volatilità inferiore”. Parallelamente, è atteso un ulteriore slancio per le small e mid cap, che “proseguiranno il loro recupero, sostenuti dalla crescita degli utili, da valutazioni attraenti e dai guadagni di produttività legati all’intelligenza artificiale”.
Nell’universo obbligazionario, tra i titoli di Stato dei mercati sviluppati spiccano i Gilt britannici. “In un contesto di inflazione in rallentamento e di prossimi tagli dei tassi di interesse”, i Gilt si distinguono per le prospettive di rendimento totale. Una menzione speciale va anche alle obbligazioni convertibili, ideali “in un contesto di volatilità dei mercati e crescita economica moderata”, in quanto combinano protezione e potenziale di rialzo.
Diversificazione con alternative e valute
Gli investimenti alternativi si confermano pilastri per portafogli diversificati. Gli esperti segnalano opportunità nell’immobiliare svizzero ed europeo per gli investitori in cerca di rendimento. Le *materie prime, in particolare, “beneficiano dei trend legati all’AI e all’elettrificazione”, mentre “l’oro trae vantaggio dalla frammentazione geopolitica”. Hedge fund e private equity completano il quadro, offrendo fonti di rendimento indipendenti dai mercati tradizionali.
Infine, lo scenario valutario presenta alcune interessanti opportunità di riequilibrio. Gli analisti di Lombard Odier segnalano in particolare lo yen giapponese sottovalutato e il rafforzamento dello yuan cinese, favorito dalla solidità delle esportazioni e dal processo di internazionalizzazione. In Europa, la corona svedese appare significativamente sottovalutata e pronta a recuperare.
In sintesi, il 2026 si delinea come un anno in cui la performance dipenderà dalla capacità di navigare tra la stabilità dei Paesi sviluppati, la crescita degli emergenti e l’innovazione tecnologica, bilanciando il portafoglio con asset alternativi e sensibilità alle dinamiche valutarie. Come conclude la ricerca, in un mondo multipolare, la diversificazione tematica e geografica rimane la chiave per costruire resilienza e cogliere le opportunità di crescita.
