Oggi sia il prezzo di Bitcoin che il Dollar Index sono in calo.
Le dinamiche alla base di questo calo sono differenti, ma sul medio periodo la correlazione inversa rimane attiva.
Conviene quindi analizzare separatamente l’andamento di Bitcoin e dollaro, e poi confrontare l’andamento a medio termine solo in un secondo momento.
L’andamento di Bitcoin
Dopo il picco minimo di questa fase toccato il 21 novembre 2025, il calo del prezzo di Bitcoin si è fermato, ed è iniziata una lunga fase di lateralizzazione durata almeno fino al primo gennaio di quest’anno.
Nei primi cinque giorni dell’anno aveva tentato un primo rimbalzo, portandosi a quasi 95.000$, ma fino al dieci del mese si è verificata una correzione che ha vanificato quel tentativo.
Invece a partire dal 12 gennaio è iniziato un altro tentativo che sembra in realtà avere maggiori possibilità di andare in porto.
Questo secondo tentativo di rimbalzo del 2026 è iniziato a quota 90.000$, ed in un primo momento si è spinto fino a quasi 98.000$ due giorni dopo.
A partire da giovedì 15 è iniziata una correzione che in teoria potrebbe essere in atto ancora oggi, con la discesa sotto i 93.000$, ma che potrebbe anche essere solo temporanea.
Infatti a partire dal 25 dicembre 2025 potrebbe essere terminata la lateralizzazione di cui sopra, e potrebbe essere invece iniziata una fase crescente.
Per ora tale trend crescente non si vede ancora chiaramente, anche perchè il prezzo attuale è in linea con quello del 5 gennaio, ma tracciando una regressione lineare dell’andamento del prezzo giornaliero dal 25 dicembre ad oggi il trend appare.
Va tuttavia aggiunto che oggi in teoria il prezzo di BTC dovrebbe aggirarsi attorno ai 95.000$, se seguisse pedissequamente quel trend, ma dato che in realtà si sta muovendo all’interno di un canale ascendente, nemmeno una momentanea discesa a 90.000$ lo farebbe uscire.
L’andamento del dollaro
Il 24 dicembre 2025 il Dollar Index ha toccato il picco minimo di questa fase.
Due giorni dopo è iniziata una fase ascendente che però potrebbe anche essersi conclusa oggi.
A dire il vero è da giovedì 15 gennaio che il Dollar Index prova a sfondare la resistenza posta poco sopra i 99,4 punti, ma senza riuscirci.
Dopo due tentativi andati a vuoto, oggi sembra averci rinunciato, dato che è tornato sui livelli del 14 gennaio, ovvero sotto i 99,2 punti.
Esiste pertanto la possibilità che il trend crescente delle ultime settimane si sia fermato, e che questa settimana possa lateralizzare attorno a quota 99,0 punti.
Sul Dollar Index in realtà sono in atto due trend di maggior corso, e anche di maggior forza, oltre che di maggiore importanza.
Il primo è quello di lungo periodo, iniziato addirittura a fine 2007 e quindi in corso da più di 18 anni. Si tratta di un trend crescente, probabilmente alla base del sempre maggiore squilibrio della bilancia commerciale statunitense con l’estero, tanto che sembra probabile che il presidente Trump voglia provare a farlo terminare.
In questa fase il supporto sotto il quale potrebbe eventualmente terminare sembra posto attorno ai 97,3 punti.
Il secondo è quello di medio termine, iniziato più o meno un anno fa, e calante. Il punto chiave sta proprio nel fatto che tale trend calante di medio periodo sia in grado, o meno, di far terminare il trend crescente di lungo termine.
Il rapporto tra Bitcoin e dollaro
Sul medio periodo l’andamento del prezzo di Bitcoin in dollari USA (BTCUSD) tende ad essere inversamente correlato a quello del Dollar Index (DXY).
A lungo termine invece BTCUSD tente ad essere correlato al rapporto USCPI/DXY, dove USCPI è l’indice dei prezzi al consumo negli USA che misura di fatto l’inflazione.
A breve termine tali correlazioni però posso saltare, momentaneamente, come accaduto a partire da inizio novembre 2025.
Infatti, a causa della piccola crisi di liquidità dovuta al più lungo shutdown governativo USA della storia, il prezzo di Bitcoin a novembre è sceso proprio mentre anche DXY scendeva. In teoria BTCUSD avrebbe dovuto salire, ma non c’è riuscito a causa della piccola crisi di liquidità di cui sopra.
Tale divergenza si è ampliata fino al 22 novembre, per poi stabilizzarsi a partire dal giorno successivo.
Le previsioni
È possibile che, a medio termine, questa divergenza venga riassorbita, magari con una risalita del prezzo di Bitcoin.
Infatti è anche possibile che il Dollar Index continui a scendere, rimanendo all’interno di quel canale discendente di medio periodo che potrebbe finire per farlo uscire dal canale ascendente di lungo termine.
Pertanto c’è la possibilità che il Dollar Index non salga in modo significativo nel corso delle prossime settimane, costringendo in qualche modo il prezzo di Bitcoin a salire per andare a colmare la divergenza.
Anzi, qualora il Dollar Index dovesse addirittura scendere ulteriormente, BTCUSD dovrebbe salire ancora di più anche solo per impedire alla divergenza di ampliarsi ulteriormente.
Bisogna però distinguere nettamente tra i movimenti di breve periodo, quelli a medio termine, e quelli sul lungo periodo.
A breve periodo per Bitcoin l’importante è che non esca dal piccolo canale crescente che dura dal 26 gennaio, mentre per quanto riguarda il Dollar Index occorre che rientri nel canale calante di medio termine iniziato un anno fa.
A medio termine questo potrebbe portare allo sfondamento al ribasso di DXY del canale ascendente che dura da più di 18 anni, con possibile ulteriore risalita di BTCUSD.
Sul lungo periodo invece prima o poi il Dollar Index potrebbe rimbalzare ed uscire dal canale discendente di medio termine, e questo potrebbe finire per mandare Bitcoin in bear-market. Tuttavia fare previsioni a lungo termine è sempre molto difficile e rischioso, tanto che le probabilità che poi alla fine si rivelino errate è notevole.
