La Bank of Japan (BoJ) ha mantenuto i tassi di interesse invariati, una mossa ampiamente attesa dai mercati. Tuttavia, il voto non unanime e una revisione al rialzo delle previsioni su crescita e inflazione segnalano che il percorso di normalizzazione della politica monetaria giapponese, seppur graduale, è ormai avviato.
Un voto diviso e previsioni più rosee
La decisione di mantenere i tassi è passata con un solo voto contrario, quello del membro del board Naoki Takata, che ha espresso la sua preferenza per un immediato aumento dei tassi. Questo dissenso, unito al potenziamento delle proiezioni economiche della banca centrale, è stato interpretato dagli analisti come un segnale significativo.
Secondo Roman Ziruk, senior market analyst di Ebury, “questa mancanza di unanimità, insieme alla revisione al rialzo delle previsioni di crescita e dell’inflazione di fondo della BoJ, probabilmente annuncia un ulteriore irrigidimento della politica monetaria in futuro”.
La BoJ ha infatti alzato le sue stime per l’inflazione “core” (che esclude i prezzi degli alimentari freschi) per l’anno fiscale in corso, riconoscendo la persistenza di pressioni sui prezzi più solide del previsto.
Le dichiarazioni bilanciate di Ueda e la reazione dei mercati
Il governatore Kazuo Ueda ha mantenuto un tono cauto durante la conferenza stampa, bilanciando diversi elementi. Da un lato, ha sottolineato l’importanza dei dati sull’inflazione di aprile e ha affermato che la BoJ deve “prestare maggiore attenzione” al mercato dei cambi.
“Nel complesso, vediamo le comunicazioni di oggi come relativamente equilibrate”, ha commentato Ziruk. “Il Governatore Ueda ha alluso all’importanza dell’inflazione di aprile e alla necessità per la BoJ di prestare maggiore attenzione al mercato Forex, pur dicendo che c’è ‘una certa distanza’ dall’obiettivo di inflazione del 2% e confermando che le operazioni obbligazionarie potrebbero essere condotte in circostanze eccezionali”.
I mercati, tuttavia, sembrano essersi concentrati sugli aspetti più accomodanti delle dichiarazioni. La coppia USD/JPY è inizialmente salita oltre il livello di 159, per poi crollare bruscamente in un movimento ampio e improvviso. Questa volatilità ha riacceso i timori di un possibile intervento delle autorità giapponesi per sostenere lo yen, una mossa che i trader giudicano plausibile dato l’avvicinamento alla soglia psicologicamente cruciale di 160.
Prospettive future
La consensus view tra gli esperti è che la BoJ proseguirà con ulteriori aumenti dei tassi, seppur con un calendario ancora nebuloso. L’incertezza è accentuata dai prossimi appuntamenti politici ed economici.
“Nel complesso, ci aspettiamo ulteriori aumenti dei tassi da parte della BoJ, anche se le incertezze elevate non rendono il calendario del tutto chiaro”, ha affermato Ziruk. “Tuttavia, a partire dalla riunione di aprile, stiamo guardando a incontri ‘live’, con la nostra attenzione immediata concentrata sulle elezioni di febbraio”.
Le prossime riunioni della BoJ, a partire da aprile, saranno quindi cruciali e “live”, ossia con la possibilità concreta di un cambio di politica. Nel frattempo, tutti gli occhi saranno puntati sull’esito delle elezioni di febbraio, che potrebbero influenzare il timing della mossa della banca centrale, e sui dati sull’inflazione di primavera, indicati da Ueda come parametro di riferimento fondamentale.
La BoJ naviga quindi in acque delicate, bilanciando la necessità di sostenere una crescita ancora fragile con le pressioni per normalizzare una politica monetaria che è stata ultra-accomodante per oltre un decennio.
