Opzioni su Etf Bitcoin ed Ethereum al Nasdaq: la Sec cancella i limiti

In una mossa che segna un’ulteriore maturazione del mercato crypto regolamentato, il Nasdaq ha eliminato i tetti alle posizioni detenibili su opzioni legate agli ETF spot di Bitcoin ed Ethereum. La Securities and Exchange Commission (SEC) ha reso infatti effettiva la modifica dal 22 gennaio, rinunciando al consueto periodo di attesa di 30 giorni.

La decisione regolamentare: più spazio per le strategie avanzate

La proposta, depositata il 7 gennaio, come riportato da Cryptonomist.ch, elimina nel dettaglio il precedente limite di 25.000 contratti per posizione applicato alle opzioni su ETF di emittenti come BlackRock (IBIT), Fidelity (FBTC), Bitwise, Grayscale e VanEck. Le opzioni sono contratti derivati che danno il diritto di acquistare o vendere un asset a un prezzo prefissato entro una certa scadenza, strumenti cruciali per la copertura dai rischi (hedging) e per strategie speculative sofisticate.

La SEC mantiene comunque ampi poteri: può sospendere la nuova regola entro 60 giorni e ha avviato una consultazione pubblica, con una decisione definitiva attesa per fine febbraio.

Un percorso verso la parità con le commodity tradizionali

Questa iniziativa non è isolata. A novembre, Nasdaq aveva già chiesto di aumentare i limiti per le opzioni sull’ETF IBIT di BlackRock da 250.000 a 1 milione di contratti, sottolineando come i vincoli esistenti riducessero l’efficacia delle strategie di hedging.

Ora, l’obiettivo dichiarato è raggiungere una piena omogeneità regolamentare. Nasdaq sostiene che gli ETF crypto, classificati come trust basati su commodity, debbano essere trattati allo stesso modo dei fondi su oro o argento, che non prevedono limiti di posizione. Un approccio uniforme su tutte le borse potrebbe standardizzare definitivamente il trattamento dei derivati crypto.

Il contesto di mercato: domanda in crescita ma volatilità persistente

La domanda per questi strumenti è tangibile. Le opzioni sull’ETF IBIT di BlackRock si collocano all’11° posto negli USA per “open interest” (contratti aperti), con oltre 5,3 milioni di posizioni.

Tuttavia, il mercato mostra segnali contrastanti. Negli ultimi tre giorni, gli ETF Bitcoin hanno registrato deflussi netti per 1,58 miliardi di dollari, con IBIT e FBTC in testa alle uscite. Questo indica una fase di presa di profitti o riposizionamento degli investitori. Nel frattempo, i prezzi sono rimasti volatili: Bitcoin scambia intorno ai 90.000 dollari, mentre Ethereum, dopo un calo settimanale superiore all’11%, si attesta sui 3.000 dollari.

Prospettive future: un mercato più liquido e complesso

La rimozione dei limiti rappresenta un passo significativo verso l’integrazione completa delle crypto nei mercati tradizionali. Potrebbe attirare una maggiore partecipazione istituzionale, offrendo strumenti più flessibili per gestire l’elevata volatilità degli asset digitali.

Tutto ora dipende dall’esito della consultazione SEC. Se confermata, questa misura completerà il percorso di equiparazione degli ETF crypto alle commodity, potenziando la liquidità ma anche introducendo nuovi fattori di complessità e leva finanziaria in un settore ancora in evoluzione.